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Domenica 17 Marzo 2013 ore 11 presso "Villa Gianetti sala del Bovindo" (Via Roma 20 - Saronno)

"Giusti son due, e non vi sono intesi" (Inf.VI,73), Relatore: Vittorio Cozzoli

Il tema della Giustizia in Dante

L'Associazione Paolo Maruti Onlus propone un incontro culturale sul tema della Giustizia in Dante.
Relatore Prof. Vittorio Cozzoli, poeta e dantista.
L'incontro si terrà a Saronno domenica 17 marzo 2013 alle ore 11:00 presso la villa comunale Gianetti sala del Bovindo in via Roma 20 a Saronno.

GIUSTI SON DUE, E NON VI SONO INTESI" (Inf.VI,73)
Ciacco rivela che la superbia, l’invidia e l’avarizia sono le tre faville che accendono d'odio il cuore degli uomini e che hanno dunque portato scompiglio nella città. Inoltre aggiunge che a Firenze sono rimasti solo due uomini giusti che potrebbero risollevare le sorti della città, ma, nel clima di tensione e d’odio, nessuno ascolta le loro parole.

“IL TEMA DELLA GIUSTIZIA IN DANTE”
Il tema dell'incontro, prende in esame la motivazione e la giustificazione: la perenne contemporaneità di Dante ci aiuta a considerare lo stato attuale della giustizia. Etimo, significato, valore.
I punti chiave dell’incontro si svilupperanno così sulla perenne presenza degli stessi problemi nella storia dell’umanità: ai suoi tempi e nei nostri.
Si valuteranno gli aspetti spirituali, politici, giuridici, ideologico - culturali, teologici della Giustizia (mentalità medievale e mentalità moderna e postmoderna), il problema delle leggi, le giuste e le ingiuste; usi e abusi della giustizia: come forma del potere dell’Amore o del potere del Potere; il giudizio intorno alla Giustizia: da parte di Dio o da parte degli uomini/istituzioni. Testimonianze di Dante.

I
La Giustizia in Dante-uomo (rapporto personale con la Giustizia: vocazione al suo servizio e storia del compimento personale del proprio percorrere la via della giustizia e del suo tralignare da essa. L’esilio, o meglio l’auto-esilio, come conseguenza della difesa della giustizia, che non può essere intesa come giusta solo se giustifica chi sia al potere (Chiesa e Impero o Comune, o Stato). Questo vale per ogni uomo, secondo la propria scelta in rapporto alla giustizia.

II
La Giustizia in Dante-opera: testimonianza lungo la propria opera, citazione di passi, note di commento. Il ‘viaggio’ di Dante la giustizia: l’altro viaggio” come percorso della giustizia secondo Dio (presenza di Dio/Giustizia nell’Inferno, nel Purgatorio, nel Paradiso). La profezia della giustizia, l’incessante lettura del presente della Storia. Aspetti apocalittici del giudizio (particolare e universale) dato dalla Giustizia.

III
Non l’eredità di Dante, ma la sua incessante presenza e provocazione: alcune note conclusive.