Conferenza spettacolo su Aleksandr Solzenicyn

Brani tratti dalle sue opere letti dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Adriano Dell'Asta docente di letteratura russa

Conferenza-Spettacolo su Aleksandr SOLZENICYN

Domenica 7 aprile ore 16:30
Casa di Marta Fondazione Onlus
Via Piave angolo via Petrarca - Saronno Ingresso libero

In collaborazione con il Circolo Culturale La Bussola e Russia Cristiana

Brani tratti dalle sue opere letti dagli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Adriano Dell’Asta docente di letteratura russa e saggista.

Inserita nel ciclo di incontri: Uomini appassionati alla verità

“Vivere senza menzogna”

(Mosca, 1974)

Con il patrocinio della Provincia di Varese e del Comune di Saronno

ALEKSANDR SOLZENICYN (1918-2008)

La conferenza-spettacolo dal titolo “Vivere senza menzogna” è la seconda del ciclo “Uomini appassionati alla verità” e si propone di incontrare un grande scrittore russo insignito del Nobel per la letteratura.

Aleksandr Isaevic Solzenicyn nasce nel 1918. Dopo la formazione universitaria (laurea in matematica e studi di letteratura, filosofia e storia per corrispondenza), parte volontario per il fronte dove viene promosso (fino al grado di capitano) e decorato più volte. In una serie di lettere a un amico critica il modo di condurre la guerra da parte di Stalin e per questo viene condannato a otto anni di campo di concentramento. Scontata la pena e dopo la morte di Stalin, può tornare nella Russia europea. Nel 1962 riesce a pubblicare, su una rivista ufficiale prestigiosa come Novyj Mir (Il Nuovo Mondo), la sua prima opera: Una giornata di Ivan Denisovic, racconto di una normale giornata di un detenuto in un lager staliniano, ma prima e sconvolgente testimonianza dal mondo concentrazionario. Finito il disgelo di Chrušcëv, riuscirà a pubblicare ancora pochissime cose e poi tutte le sue opere (tra le altre Divisione cancro, Il primo cerchio e poi La ruota rossa, monumentale storia della rivoluzione) resteranno a lungo proibite. Dopo l’assegnazione del premio Nobel per la letteratura, nel 1970, lo scontro con il regime lo porterà, nel 1974, a pubblicare all’estero Arcipelago Gulag, terribile denuncia del sistema dei campi sovietici, atto cui seguirà l’immediata espulsione dall’Unione Sovietica. Stabilitosi negli Stati Uniti, vi resterà fino al 1994, quando potrà finalmente ritornare in patria dove morirà nel 2008.

Relatori

L’incontro su Aleksandr Solzenicyn sarà un susseguirsi di brani dai suoi scritti, letti degli attori della Compagnia della Ruota e commentati da Adriano Dell’Asta

La narrazione consentirà al pubblico di scoprire questo scrittore decisamente meno conosciuto di quanto meriterebbe e ‘inattuale’ là dove si cerca di sfuggire alla serietà della vita, là dove si cerca di dimenticare l’impegno e la responsabilità di ogni giorno.

La Compagnia della Ruota è una compagnia teatrale saronnese nata nel 1991 con la presentazione di Non dimenticare – Oratorio di Auschwitz, di Alina Novak Aprile, da allora replicata oltre 100 volte. Successivamente ha proposto spettacoli per bambini e opere contemporanee quali In alto mare, Cibo, Certe Donne Fragili.
Per maggiori info www.compagniadellaruota.it

Adriano Dell'Asta (1952), filosofo di formazione, accademico della Classe di Slavistica dell’Accademia Ambrosiana, vice presidente della Fondazione Russia Cristiana, dopo essere stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca dal 2010 al 2014, insegna attualmente Lingua e Letteratura Russa all’Università Cattolica di Brescia e di Milano. Ha pubblicato oltre un centinaio di contributi scientifici dedicati ad alcuni nodi centrali della cultura e della letteratura russa. Tra le sue pubblicazioni più recenti si segnala l’edizione in lingua russa di una raccolta di saggi sulla letteratura russa del XIX e XX secolo: V bor’be za real’nost’ (In lotta per la realtà). Nell’ambito della storia della cultura è recentemente uscito un lavoro sulla rivoluzione: Russia 1917. Il sogno infranto di “un mondo mai visto”.

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